About the Show

★★★★
La roba più divertente che abbia visto da un bel pò. Vi innamorerete di questo show!
Toronto Star

★★★★
Una parodia elettrizzante, solleciterà il pubblico di tutte le età.
THE DAILY TELEGRAPH

PER LA PRIMA VOLTA ITALIANO!

Una sfida da tutto esaurito mondiale, candidato agli Oliver Awards e acclamato da pubblici di tutte le età, “POTTED POTTER – L’esperienza potteriana non autorizzata – una parodia di Dan e Jeff” si prepara a conquistare anche l’Italia. Incredibile ma vero, Potted Potter condensa tutti e 7 i libri della saga di Harry Potter, inclusa una vera e propria partita di Quidditch come non la avete mai vista prima, in appena 70 minute di esilarante spettacolo. Non importa se non sai distinguere tra un horcrux e un Tassorosso, Potted Potter ti travolgerà di divertimento!

Nato dal genio creativo di Daniel Clarkson, pluri-candidato agli Oliver Awards e Jefferson Turner, Potted Potter è perfetto dai 6 anni a quelli di Silente (che, effettivamente, ne ha anti/non ne ha pochi).

Scritto da Daniel Clarkson e Jefferson Turner
Regia di Richard Hurst
Scenografie di Simon Scullion
Disegno Luci di Tim Mascall
Musica di Phil Innes

★★★★
Deliziosamente divertente. Un trionfo totale. Un conquista-pubblico! Questo spettacolo fa impazzire le platee.
The Guardian

★★★★
Conquista astutamente fan sfegatati e non.
The Times

Le Date

Il Team

  • danclarksonheadshot2015

    Daniel Clarkson

    AUTORE E IDEATORE
  • jeffersonturnerheadshot

    Jefferson Turner

    AUTORE E IDEATORE
  • Davide Nebbia

    ATTORE
  • jamespercyheadshot

    Mario Finulli

    ATTORE

IL TEAM CREATIVO

  • Richard Hurst

    Regista
  • Simon Scullion

    SCENOGRAFO
  • Tim Mascall

    DISEGNO LUCI
  • Phil Innes

    Musiche
  • Glynis Henderson Productions

    Produttore
  • Show Bees

    Produttore
  • Potted Productions

    Produttore
  • Simone Leonardi

    REGISTA ASSOCIATO

Glynis Henderson Productions

Glynis Henderson Productions

Produttore

GHP represents a variety of theatre, comedy and music productions and has become one of the UK’s leading international production companies specialising in introducing unique and exciting new work to international audiences worldwide and bringing international work to the UK.

Glynis formed Glynis Henderson Productions in 1990 and the company has now produced, toured and general managed over 50 productions around the world. GHP’s work has been nominated for and won a number of awards including an Olivier Award for STOMP and a nomination for Ennio Marchetto: The Living Paper Cartoon.

STOMP continues to tour worldwide having visited 56 countries to date and remains one of the most successful UK touring exports. In 2017, GHP presented A Clockwork Orange in New York after a return sell-out season in London.

GHP continues to find new productions and develop new relationships with companies around the world. Other work GHP has produced and continues to manage worldwide include A Clockwork Orange, BLAM!, Ennio Marchetto: The Living Paper Cartoon, Gobsmacked!, James Rhodes, The Lost and Found Orchestra, The Nature of Forgetting, The Vanishing Man and The Extinction Event.

Simone Leonardi

Simone Leonardi

REGISTA ASSOCIATO

Membro del DIRECTORS’ PROGRAM (Young Vic, Londra) e del DIRECTORS’ CUT (Southwark Playhouse, Londra). Le sue regie originali comprendono: La strada per il paradiso in scena al teatro dell’Opera di Sanremo, Il covo dei ladri, R.&G.: Tutto questo è già successo, Amore e musical, Passeggianno pe’ villa borghese. A Londra dirige il reading della versione inglese di Kensington gardens (Delicatessen Theatre) e tre copioni inediti per il WRITE TO RIGHT (Royal Stratford East). Come regista associato rimette in scena il musical campione di incassi Dirty Dancing, the classic story on stage, per la regia originale di Sarah Tipple. Come autore scrive To be or not to be Scarlett O’Hara in scena a Londra per il Camden Fringe. I lavori come traduttore comprendono, tra gli altri: The last five years, The life, Nine to five. Precedentemente impegnato come attore (e premiato Premio Massimini e Musical Award), i suoi crediti teatrali includono: Free solo (Musical finalista al BEAM 2018, Londra), Newsies della Disney, Battuage di Vucciria Teatro, West Side Story, Priscilla la regina del deserto, La Bella e la Bestia, Rent, My fair lady; i crediti per tv e cinema includono Al posto tuo e L’ispettore coliandro.

Simone è felicissimo di associarsi a Richard Hurst nella regia di POTTED POTTER, un’occasione di realizzare concretamente la visione di un’attività lavorativa a cavallo tra UK e l’amato paese natio.

Phil Innes

Phil Innes

Musiche

Phil Innes produce musica in tutte le sue forme e misure da oltre 20 anni. Il primo disco della sua personale collezione è stato Themes for Superheroes eseguito da Geoff Love e la sua Orchestra. Da quel primo ascolto, il suo gusto musicale è cresciuto per abbracciare una varietà di generi davvero impressionante. Dopo avere suonato in svariate band musicali, oggi Phil preferisce comporre musica per il teatro e il cinema. Tra i suoi score più recenti The Ordinalia Cycle of Plays, The Alchemist, Potted Pirates, Potted Panto, e Barabas. Phil ha uno studio di registrazione in Cornovaglia da cui lavora ai suoi progetti oltreché produrre altri artisti e band.

Tim Mascall

Tim Mascall

Lighting Designer

Tim ha operato per una serie di produzioni del West End, tra le quali: Well (Apollo), Ruby Wax: Losing It (Duchess), Derren Brown: An Evening of Wonder (Garrick), Something Wicked This Way Comes (Old Vic), Enigma (Adelphi), Why the Whales Came (Comedy), The Vagina Monologues (Wyndhams) e Lies Have Been Told (Trafalgar Studios). Tra le sua altre produzioni londinesi: The Importance of Being Earnest (Regent’s Park Open Air), Vote Dizzy (Soho), Breakfast With Jonny Wilkinson (Menier), The Lady of Burma (Riverside), How to Disappear Completely and Never Be Found (Southwark Playhouse), Chalet Lines (Bush) e Marilyn and Ella (Theatre Royal Stratford East). Suo il disegno luci di una serie di produzioni in tour per il Regno Unito e di diversi teatri di produzione. Tim ha lavorato, inoltre, per diverse produzioni in Australia, Italia, Nord America, Germania, Malasia, Sud Africa e Ungheria.

Simon Scullion

Simon Scullion

Designer

Formatosi alla Wimbledon School of Art e finalista nella categoria Scenografie Teatrali per il Linbury Prize, Simon ha lavorato per The Father (Belgrade Theatre Coventry),
The Leisure Society (Trafalgar Studios), Potted Panto (Vaudeville), Murder on the Nile (U.K. tour), Alarms and Excursions (U.K. tour), Peppa Pig Live (tour),
LazytownLive (tour), Quartermaine’s Terms (U.K. tour), Quartet (U.K. tour), Larkrise (tour), Elizabeth and Raleigh– Late but Live (Edinburgh Fringe).
Sito ufficiale: simonscullion.co.uk

Hanna Berrigan

Hanna Berrigan

Associate Director

Hanna ha firmato la regia, tra gli altri, per Public Property (Trafalgar Studios), Slowly (Riverside Studios, The Wrestling School), The Lover (Gale Theatre, Barbados), Paradox (RSC), The Real Thing (Osip), God is a DJ (Theatre 503), One Minute (RADA), The Nature of Things (The Place), La Musica Deuxième (Gate), Teenager of the Year (Latitude) e The Bald Prima Donna (Etcetera). Per 3 anni Hanna ha operato come Regista Associata per The 39 Steps, ruolo che ha comportato la direzione di diverse cast del West End, un nuovo tour regionale e nuove produzioni in Israele, Italia e Australia. Hanna ha lavorato come regista associata presso l’RSC, il National Theatre, per il Royal Court e per Howard Barker. Hanna è anche diplomata presso The Wrestling School.

Richard Hurst

Richard Hurst

Regista

Vincitore del RSC Buzz Goodbody Director Award e candidato ai Guardian Awards, Richard Hurst ha diretto, tra gli altri Potted Panto, Potted Pirates, Cabaret Whore Encore!, Girl and Dean, Pegabovine, Moon the Loon, The Edinburgh Love Tour, Silly Billy Bum Breath, Bill Hicks: Slight Return, The Art of Success, Hamlet, Women Beware Women, Phaedra’s Love, Twelfth Night, Ripley Bogle, The Tempest. Attivo anche come autore, ha scritto: Potted Pirates, Potted Panto (insieme a Dan e Jeff); The Edinburgh Love Tour e Bill Hicks: Slight Return (insieme a Chas Early); Hard Times e Ripley Bogle (adattamento). Per la TV è stato co-autore di 12 puntate di Miranda per BBC2 e di 3 episodi di Secret Diary of a Call Girl per ITV2/Showtime.

Cast name five

Cast name five

Cast role five

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Habeo apeirian persecuti sea ex, pri ubique docendi epicuri ne. Ad pro equidem fuisset eloquentiam. Odio tota sanctus ea mea, eu vim ullum concludaturque, ex sit novum zril oratio. Iriure labores interpretaris et nam, porro consetetur mea ne.

Mario Finulli

Mario Finulli

ATTORE

Mario Finulli è testimonianza di come si possano premiare i nuovi talenti italiani. Diplomato di fresco alla SDM di Milano – diretta da Alice Mistroni, diplomata AMDA, che ha dato alla scuola un respiro internazionale – è stato notato dal regista associato nello spettacolo finale dello scorso anno. Lo spettacolo era The Life di Cy Coleman. 

Anche Mario ha esperienza internazionale: ha frequentato uno stage di Acting&Stage combat presso la Royal Shakespeare Company.

 

Davide Nebbia

Davide Nebbia

ATTORE

Davide non è estraneo al teatro Off Broadway avendo lui stesso prodotto testi come Next fall o Zanna Don’t. Nel 2017 ha frequentato a New York uno stage di regia con il Barrow group (compagnia Off Broadway) ed è stato in scena sempre a NY con un testo chiamato The Immigrant Visa, prodotto dalla ItalyTime theatre, patrocinata da Dacia Maraini.

In Italia è apprezzato interprete in spettacoli di successo come Grease e Frankenstein Junior.

Jefferson Turner

jeffersonturnerheadshot

Jefferson Turner

Writer & Creator

Jefferson ne combina di tutti i colori insieme a Dan sia sul palco che in TV dal 2005.

Con il tipo alto della coppia, è apparso in TV in Blue Peter (BBC), Richard & Judy (Channel 4), The Slammer (BBC) e Big Brother’s Little Brother (Channel 4), inoltre, dal 2009 al 2010 ha operato presso gli uffici CBBC.

Sul palco è stato co-autore e interprete di Potted Potter, Potted Pirates e Potted Panto insieme a Dan. Con questi spettacoli ha girato l’intero Regno Unito e il mondo, ottenendo il plauso della critica, gli applausi delle platee di tutto il mondo, candidature agli Oliver Awards e svariati sold out nel West End.

Jeff sostiene di aver fatto anche altro prima del suo incontro con Dan, ma Dan dice che qualsiasi cosa abbia fatto senza di lui non conta affatto.

Twitter @actorjeff

Daniel Clarkson

danclarksonheadshot2015

Daniel Clarkson

AUTORE E IDEATORE

Daniel si è diplomato nel 2000, saltellante e sorridente, a Bretton Hall. Dopo diversi anni di carriera saltella un pò di meno, ma sorride ancora come fosse il primo giorno! Dan è noto probabilmente più come una delle due facce della medaglia Dan e Jeff, ovvero gli ideatori di Potted Pirates e del candidato all’Oliver Awards Potted Panto, nonché Potted Potter, candidato agli Oliver Awards 2012 e, infine, Potted Sherlock che ha debuttato nel 2014.

Dan è stato felicissimo di poter portare lo show in Nord America per due straordinarie estati a New York. Nel 2009-2010 se la è spassata come presentatore per la CBBC e insieme a Jeff ha ricevuto la loro prima letterina.

Daniel è apparso in TV in Where The Heart Is (ITV), Coronation Street (ITV), Emmerdale (ITV), Big Brother’s Little Brother (C4) e al cinema in The Usual Children e The Guilty Hunter.

Per il teatro Daniel annovera tra i suoi titoli Accidental Death of an Anarchist, Little Shop of Horrors e Art.

Twitter @daniel_veronica

Rassegna

  • ★★★★
    Neppure i potteriani puristi più convinti sapranno resistere. I nostri esperti lo hanno adorato!
    Financial Times
  • Assolutamente da vedere!
    Toronto Globe & Mail
  • ★★★★Un pandemonio contagioso che vi delizierà. Un’autentica magia.

    The Public Reviews

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  • Dai un’occhiata a centinaia di post degli archivi dei guestbook
    tramite questo link al nostro vecchio sito.
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La Storia

2005

A Dan e Jeff viene chiesto di realizzare uno spettacolo di strada che sia un recap di 5 minuti della trama dei primi 5 libri della saga di Harry Potter. L’intento è di intrattenere le folle di fan accodate fuori dalle librerie in attesa della release del sesto libro della saga.

2006

Sotto la guida del regista Richard Hurst, lo spettacolo parte in tour per il Regno Unito, arrivando anche a Pleasance Edinburgh, dove i fatti del settimo libro della saga vengono integrati nello show a pochissimi giorni dalla release del libro. Il tour termina con un’emozionate spettacolo ai Trafalgar Studios di Londra a Natale.

2007

Nasce Potted Potter nella sua forma più teatrale quando lo spettacolo, integrando il sesto libro della saga di Harry Potter si arricchisce e arriva a durare circa 1 ora.Lo spettacolo debutta il 4 agosto 2007 allo Zoo Southside di Edimburgo. Il team si arricchisce, a Dan e Jeff si uniscono il produttore James Seabright e il regista Dominic Knutton, insieme debuttano con il nuovo show in ottobre al Pleasance Islington.

2008

Un nuovo tour nel Regno Unito, di nuovo il Fringe di Edimburgo e Londra. Dan e Jeff inaugurano, inoltre, il loro nuovo spettacolo Potted Pirates.

2009

Impegnati come presentatori per i canali kids della BBC, Dan e Jeff affidano il loro spettacolo ad un nuovo cast composto da David Ahmad e John Helier. David e John portano lo spettacolo in tour oltreoceano in Australia (Adelaide Fringe, Melbourne Comedy Festival) e Nuova Zelanda (New Zealand Comedy Festival). Dan e Jeff si accaparrano poi lo spettacolo per un terzo ed ultimo giro di Natale ai Trafalgar Studios.

2010

Una meritata pausa mentre Dan e Jeff mettono a punto il nuovo spettacolo Potted Panto che debutta al Fringe di Edimburgo e si trasferisce al Vaudeville Theatre del West End per Natale. Lo show viene candidato agli Oliver Awards 2011 nella categoria Best Entertainment.

2011

Potted Potter ritorna per un nuovo tour che debutta al Bury St. Edmunds Theatre Royal per poi proseguire, tra gli altri, presso il Pleasance Grand e il Garrick Theatre di Londra.

2012

Potted Potter viene candidato nella categoria Best Entertainment and Family agli Olivier Awards mentre Potted Panto ottiene la candidatura come Best New Comedy agli Whatsonstage Awards. Potted Potter arriva in Nord America dove debutta al Panasonic Theatre di Toronto, prosegue poi off-Broadway al Little Shubert Theater di New York e replica per 8 settimane a Chicago. Il tour prosegue in Sud Africa e Australasia.

2013

Continua il tour negli USA e in Canada. Lo spettacolo torna off-Broadway e al Garrick Theatre di Londra.

2014

Potted Potter debutta in Messico, parte in tour per l’Irlanda e raggiunge anche i teatri a bordo crociera. Dopo un ritorno in Australasia, lo spettacolo fa tappa per la seconda volta al Panasonic Theatre di Toronto. Nel mentre, Dan e Jeff danno forma al loro quarto spettacolo Potted Sherlock, che debutta al Fringe Festival di Edimburgo e si trasferisce poi al West End di Londra per la stagione natalizia.

2015

Un nuovo tour negli USA che termina con una ricchissima stagione natalizia che vede Potted Potter di scena sia al Broadway Playhouse di Chicago che al Palace of the Fine Arts di San Francisco.

2016

Dan e Jeff iniziano l’anno con un tour di Potted Sherlock che li porta negli USA. Nel mentre Potted Potter arriva in territori inesplorati: Kuala Lumpur, Dubai e un lungo tour coast to coast in Canada in Autunno con termine stagione a Vancouver e Toronto.

Sunday Express

★★★★

The deliberately daft but utterly delightful Potted Potter is an unauthorised attempt to condense all seven Harry Potter books into one hour’s stage time, and saves you an awful lot of reading. There’s sure to be an authorised stage version one day that will take the stories altogether more seriously, but they will be hard pressed to summon such genuine affection and wit – let alone get the audience to play a game of Quidditch with just a bouncing ball.

Mark Shenton, Sunday Express

Time Out London

★★★★ Critics Choice

Things begin a little ominously for this fearless duo of reduced Rowling, writer-performers Jeff and Dan, who promise to deliver all seven Harry Potter books on stage, in just over an hour. Jeff is a Harry Potter expert/addict. Dan, however, is entirely ignorant of everything Hogwarts-related. Thus he has kitted out the stage with two fluffy warthogs, and a shabby wardrobe, through which he’s expecting all the characters to disappear to Narnia. And the audience is faced with the tiresome prospect of an hour of Jefferson Turner’s very straight man, whipping himself into a fury at the unfailing ineptitude of wacky odd-ball Daniel Clarkson.

But when Jeff picks up the first Potter instalment to boil down to five-minute size, dramatic matters take several turns for the better. Jeff is an overly enthused, bespectacled Harry, while Dan, a limitless supply of bad hats and dodgy plastic puppets to hand, plays everyone else, with increasingly anarchic, persuasive charm.

Their dealings with hecklers, like the treatment of the Potter series in general, is always cheekily rude, rather than snearingly mean, and it’s the buoyant geniality of the near impossible task at hand that renders it so endearing to the all-ages audience. That and the raucous game of quidditch, involving a blow-up globe, two large hoops, and a larger-than-life snitch that flies with the aid of flapping Marigold gloves. Voldemort’s refrain, ‘I Won’t Survive?’, marks a gloriously irreverent finale to a joyous, unarguably thin, but very lovable romp through Rowling’s back catalogue.

Time Out London

The Daily Telegraph

★★★★

There was an alarming moment when my 14-year-old son and I entered the foyer of the Trafalgar Studios only to find the place bursting at the seams with tiny tots with ages ranging from five to eight.

I’d persuaded Edward to come to Potted Potter on the basis that this was going to be a devastating parody of JK Rowling’s books, and that it would be mocking, sophisticated and clever. In fact it, looked as though we were going to be in for the theatrical equivalent of Jackanory. Edward assumed that martyred look of the self-conscious teenager with an unreliable parent. Forty years earlier, I would have adopted an identical expression myself.

But, in fact, the show turns out to be a bit of a blast. The two performers Dan and Jeff are a classic double act, with Jefferson Turner playing the Ernie Wise role of the perennially hopeful yet permanently aggrieved straight man, while Daniel Clarkson adopts the Eric Morecambe persona of the dotty surrealist who knows exactly how to wind his partner up.

Initially, I found Dan’s wild-eyed, manic manner and constant shouting a touch fatiguing, but surprised myself by greatly warming to him as the show progressed.

What’s remarkable about Potted Potter is that it genuinely seems to appeal to audiences of all ages, as Dan and Jeff attempt to race through all seven Harry Potter books in just one hour.
After a slightly tedious opening, in which Jeff berates Dan for not securing the props, sets and actors he’d demanded, the duo get cracking on the books. Plump and amiable, Jeff plays the boy wizard, and Dan plays all the other roles, heroically undeterred by the fact that he seems to have only the most distant acquaintance with Rowling’s epic oeuvre.

The pair whip up an atmosphere of crazy delirium with glove-puppet monsters, enjoyably awful jokes, quick changes, silly accents and frenzied slapstick. And the audience participation proves riotous, especially in a frenzied game of Quidditch, in which poor Jeff finds himself absurdly dressed up as the golden snitch and the adults in the audience behave even worse than the kids when it comes to gaining possession of the Quaffle.

As someone who gave up on the Potter books (along with my wife and son) when faced with the dauntingly long fourth instalment, deciding that life was too short for quite so much turgid prose and repetitive plotting, the irreverence of this show comes as a blessed relief. And while adults can enjoy seeing JK Rowling’s disappointingly ponderous and po-faced fiction so gleefully sent up, the tinies are manifestly, and audibly, getting a real buzz out of the sheer anarchy of it all.
It will be a some time before I forget mild-mannered Jeff suddenly cracking and complaining about just how boring the character of Harry Potter actually is, even longer before the spectacle of Dan as Dumbledore, “the only wizard in the village”, fades from the memory as he sings the great gay anthem I Am What I Am. Listen out, too, for Voldemort’s version of the disco classic I Will Survive.

For those looking for an alternative to pantomime which will tickle the funny bone of every age group, this bonkers and blessedly brief show is just the ticket.

Charles Spencer, Daily Telegraph

The Guardian

★★★★

Sublimely potty and done with the lightest of touches, this daft two-man parody of JK Rowling’s Harry Potter novels is a bliss fully funny 75 minutes for anyone with a passing acquaintance with the boy wizard and He Who Must Not Be Named. Like all really good parodies, Dan and Jeff’s “unauthorised Harry Experience” is both a send-up and a heartfelt homage. It also incorporates recent revelations, so that the outed Dumbledore becomes “the only wizard in the village”.

In fact, it is all terrific family entertainment, as performers and writers Daniel Clarkson and Jefferson Turner “muggle” along with just the right mix of boyish exuberance and cack-handed charm. Dan, in particular, often seems a trifle confused between his Potter and his Lord of the Rings and Narnia adventures. Then there is his misunderstanding about the difference between Hogwarts and warthogs. And when he plays the Defence of the Dark Arts teacher, Lupin, the werewolf has inexplicably transmuted into an elephant. These mixups weigh heavily on self-appointed Harry Potter expert Jeff, all the more because Dan has used all the money set aside to employ 20 actors on the dragon in Book Four. The dragon, needless to say, turns out to be a severe disappointment.

At moments, there is a touch of the National Theatre of Brent in the prickly relationship between Dan and Jeff. This is also the only show in town in which the audience get to participate in a game of quidditch, even though Dan appears to think that a vacuum cleaner can be substituted for a Nimbus 2000 and Jeff has a trying time as the Golden Snitch. A winner in every way.

The Times

★★★★

The cleverest thing about this two-man parody (updated, book by book) is that it appeals both to the ardent fan as an in-joke, and to parents… Precision disguised as incompetence is a perennial form of comedy. These guys are good.

Toronto Star

★★★★

Even if you don’t know your wand from a hole in the ground, I guarantee you’ll go positively potty over Potted Potter. Muggle or master wizard, you’re going to love this show.

The New York Times

Critics Choice

With all the Harry Potter books and movies done, and no new material to pore over, where can a devoted Muggle get a fix? You could fly to Florida, to the Universal Studios Orlando theme park. Or over to Britain, where tours of the films’ sets, at Leavesden Studios outside London, have begun. Online, there’s always J. K. Rowling’s Pottermore Web site.

Or you could make your way to the Little Shubert Theater, where the gloriously goofy “Potted Potter” is being staged. Billed as “the unauthorized Harry experience,” this parody makes the perfect claim for the Twitter age: all seven books — roughly 4,000 pages — in 70 minutes.

Potted Potter is the antic creation of Daniel Clarkson and Jefferson Turner, better known in Britain as Dan and Jeff, onetime presenters on CBBC, the British Broadcasting Corporation’s children’s network. In the best two-man comedy tradition, Jeff, the shorter one, is the straight man, the expert on all things Harry; Dan, the taller one, is the one who’s faking it, confusing the series with The Lord of the Rings and The Chronicles of Narnia.

Using bad wigs and Silly String on a set so cheap it might have been furnished by Craigslist, Mr. Clarkson and Mr. Turner do indeed tell an abbreviated, ridiculous version of the Boy Who Lived. Mr. Turner plays Harry, though when he wears those signature glasses, he looks more like that pinball wizard, Elton John. Mr. Clarkson, channeling a caffeinated Robin Williams, plays everyone else, including, among others, Ron and Hermione; Draco Malfoy; Snape; the Weasleys; Sirius Black; Mad-Eye Moody; Dumbledore; and, of course, He Who Must Not Be Named.

Dobby, the house elf, makes an appearance, as does Nagini, Voldemort’s snake; Death Eaters and — crucial to Mr. Clarkson, at least — the dragon from Book 4. A highlight is the game Quidditch played with audience participation. And a very golden Snitch.

Potted Potter grew from a five-minute street sketch recapping the first five books that the two created in 2005 to entertain Potter fans lined up for the release of the sixth, Harry Potter and the Half-Blood Prince. When they expanded it with runs in the West End in London and in Toronto, they no doubt took some cues from the popular Compleat Works of Wllm Shkspr (Abridged) by the Reduced Shakespeare Company.

The flavor is Monty Python meets vaudeville, ragged and thrown together in a spirit similar to fan-created homages like Potter Puppet Pals and A Very Potter Musical. You don’t need to know all the plot twists and nuances of Hogwarts to enjoy the in-jokes, though clearly most of the delighted crowd does. (On the off chance you’re in the middle of the series, be warned: spoilers lurk throughout, though the original does not include a disco ball.)

Besides, if you miss something, another laugh will be along shortly. Clearly Mr. Clarkson and Mr. Turner attended Professor Flitwick’s charms class, because the duo casts the perfect spell over the audience: Reductio ad absurdum.

The New York Times